PRANZO DI NATALE 2009
Pubblicato da Gerico
Il pranzo si terrà al solito ristorante di tutti gli anni: ALLA CAMPAGNA di TRISSINO VICENZA, vedi il sito per altre informazioni http://www.allacampagna.it/, DOMENICA 21 DICEMBRE ore 12,30.
Durante il pranzo si terrà la consueta lotteria pro-adozioni a distanza, il tempo per allungare denaro non è dei migliori, ma se tutti diamo 5 euro a persona per 110 quelli che siamo, sono 550 euro, pochi o molti, non so, ma so di certo dove vanno!!! Ringrazio i 110 che saranno presenti al pranzo e anche coloro che per impegni di lavoro e familiari non saranno presenti!!! A Domenica!!!
Racconto : Nazionale Arbitri – LR CAVAZZALE
Pubblicato da Gerico
In questo periodo ci siamo un pò persi,vengo solo ora a raccontarvi della gara amichevole tra i nostri e LR CAVAZZALE, gara a suon di reti , ma bella, a parte un lato ghiacciato del terreno di gioco. La gara si è conclusa con un perentorio 5-4 per il Cavazzale, a rete per i nostri Marco Ferrante (2), Enzo Bergamasco e l’uomo trottola Massimo Pezzolo. La gara ha visto l’esordio del collega arbitro Lora Roberto, che essendo di nuovo corso, non è andato male, anzi devo dire che in alcuni momenti ha diretto bene, se il buongiorno si vede dal mattino!!!!! Da annotare che alla nostra mancavano i tre portieri, il titolare per problemi in famiglia, il secondo per malattia e il terzo per lavoro, così tra i pali il primo tempo è andato Massimo ( 2-1 per il cavazzale) e nel secondo tempo Paolo ( 5-4). Calcoliamo che i nostri hanno sbagliato anche un calcio di rigore, come a Fontaniva (1-1). Insomma uno che tiri i rigori come Dio comanda!!!!!Molte le azioni sbagliate da entrambe le parti, minimo 4 quelle del cavazzale e ben 8, dico 8, quelle nostre. Ottima la regia di Faresin Giuseppe, che a scapito dei suoi 50 anni, fa ancora calcio a centro del campo!!! Rendiamo conto che eravamo in 11 contatti, egli altri …………………………?????? La formazione scesa in campo era:
MASSIMO,
FABIO,MIRCO,PAOLO,LUCIO,
MAURIZIO,ENZO,MARCO,GIUSEPPE,
GIANLUCA,NICOLA.
UN GRAZIE AGLI AMICI DEL CAVAZZALE, CON LA SPERANZA DI RITROVARCI TUTTI AL MENTI!!!!!!
ATTENZIONE!!!!!!!!!
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Giovedì 11 Dicembre ore 20,45 riunione in sede e consegna nuove divise.
Lesioni muscolari: contusioni, contratture, stiramenti e strappi
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Prendere nota!!!!!
Secondo una semplice classificazione, le lesioni muscolari possono essere dovute a traumi diretti (contusioni), o indiretti (elongazione, distrazione, strappo).
Nelle elongazioni (contratture) si ha insorgenza del dolore su tutto il muscolo in una fase successiva a quella di lavoro (solitamente il giorno dopo).
Nelle distrazioni (stiramenti) si ha insorgenza acuta del dolore. Non c’è lesione muscolare, ma aumento del tono con strisce dolenti su tutto il muscolo e una progressiva incapacità a proseguire l’attività.
Negli strappi (1°-2°-3° grado) si ha insorgenza acuta del dolore. E’ presente una lesione muscolare più o meno estesa, si ha impotenza funzionale immediata ed è descrivibile il gesto che ha generato il problema.
Protocolli di recupero muscoli
1) Il ripristino dopo lesione è completo nelle contratture e negli stiramenti, incompleto nel caso di strappi.
2) Studio posturale del soggetto (controllo di squilibri e insufficienze distrettuali). Un sovraccarico del tessuto muscolare porta ad un infortunio con sintomi clinici che a loro volta recano squilibri e debolezza muscolare.
Questo conduce a nuovi adattamenti funzionali e ad ulteriore sovraccarico, quindi ad un nuovo probabile infortunio a carico dello stesso o di altri muscoli.
3) Stretching e riscaldamento adeguati.
4) Recupero della piena funzionalità (tono, elasticità, coordinazione specifica).
Riabilitazione della caviglia
Parlare di lesioni a carico della caviglia significa parlare di distorsioni. Queste sono più frequenti in inversione e vengono distinte in quattro diversi gradi di gravità:
Grado 0: distorsione senza lesione legamentosa.
Grado 1: rottura del peroneo-astragalico anteriore.
Grado 2: rottura di peroneo-astragalico anteriore, peroneo calcaneare e parte della capsula.
Grado 3: rottura di peroneo-astragalico anteriore, peroneocalcaneare, astragalo-calcaneare e ampia lesione capsulare (trattamento esclusivamente chirurgico).
Il fine della riabilitazione deve essere in primo luogo limitare l’instaurarsi di instabilità cronica post-traumatica.
Protocolli di recupero caviglia
1) Immobilizzazione e compressione, ghiaccio, elevazione dell’arto, riposo.
2) Recupero della mobilità articolare (anche passiva) con esercizi a catena aperta.
3) Rieducazione propriocettiva e recupero di tonicità muscolare localizzato.
4) Studio posturale e delle tecniche (appoggio plantare corretto).
La vita sportiva di un atleta
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La vita sportiva di un atleta può essere distinta in 3 periodi precisi:
allenamento
gara
recupero
ed ognuno di essi corrisponde un altrettanto regime dietetico (anche se forse il termine dietetico non è corretto poiché trattasi più di attenzioni alimentari e non di dieta che invece è appannaggio di soggetti portatori di patologia).
E’ quindi difficile proporre degli schemi dietetici validi per tutti, poiché debbono essere personalizzati anche in funzione del tipo di sport e della “appetibilità”, qualità da tenere sempre ben presente nella scelta di un regime alimentare.
Durante il periodo di allenamento, la dieta si deve mantenere equilibrata e deve apportare un quantitativo di calorie proporzionato all’intensità degli allenamenti. Partendo dal presupposto che il consumo energetico totale di un soggetto ” sedentario” si aggira sulle 2500 calorie giornaliere e stabilito che il dispendio energetico di una gara (e quindi anche nella direzione della stessa, perché ricordiamoci che l’arbitro è un atleta al pari dei calciatori) si aggira sulle 400 calorie, si può affermare che durante la fase di allenamento il regime dietetico si aggira intorno alle 3500 calorie al giorno.
Tale regime prevede un numero di 3 pasti principali, ai quali si può aggiungere una merenda.
Prima colazione
Può essere consumata al mattino o nel pomeriggio a secondo del ritmo degli allenamenti, deve essere leggera e digeribile e deve apportare circa 200-300 calorie, ad esempio latte zuccherato o thè, due fette biscottate con marmellata o biscotti dolci, un frutto
una tazza di latte ben zuccherato con poco caffè o una tazza di thè
fette biscottate con burro e marmellata (o miele)
un frutto ben maturo o un succo di frutta
cornflakes da consumarsi con il latte
Merenda o spuntino
Può essere consumata al mattino o nel pomeriggio a secondo del ritmo degli allenamenti, deve essere leggera e digeribile e deve apportare circa 200-300 calorie, ad esempio latte zuccherato o thè, due fette biscottate con marmellata o biscotti dolci, un frutto
Pranzo
Deve apportare circa 1500 calorie e deve essere ricco di sostanze energetiche e facilmente digeribili
un minestrone di verdure
100 gr di carne, pesce o due uova
legumi freschi conditi con olio e limone
frutta
un bicchiere di vino (assunto a pranzo e a cena per chi è abituato ad assumerlo)
Diverso è ovviamente il regime dietetico del giorno della gara. Quel giorno infatti l’atleta va incontro ad uno stress notevole, provocato da una serie di sollecitazioni che impegnano a fondo il proprio organismo, costringendolo ad utilizzare a pieno tutte le riserve fisiche e nervose.
A questo bisogna aggiungere, specie per gli arbitri delle categorie inferiori, gli orari del viaggio per raggiungere il luogo della gara, particolare che dal punto di vista organizzativo (e fisiologico digestivo) può creare altri problemi.
Mantenendo invariato lo schema della prima colazione e ricordando che non è fisiologicamente corretta l’abitudine del non mangiare prima della gara, il pranzo pre-gara, definito anche pre-competitivo, deve essere facilmente digeribile e consumato almeno 3 ore prima della gara stessa Volendo fare un esempio si può schematizzare tale pasto in:
100 gr di pasta con pomodoro e parmigiano
una fetta di crostata con marmellata o frutta
Questo è certamente lo schema alimentare più facilmente digeribile e di pronto uso per la prestazione. Nei periodi e climi caldi altrettanto importante risulta la idratazione, per combattere la perdita idro elettrolitica e la acidosi da fatica.
La razione alimentare dopo la gara deve ovviamente in questo caso correggere tutti quei disturbi e squilibri metabolici indotti dallo sforzo, oltrechè facilitare i processi di disintossicazione e allontanamento dei metaboliti e delle scorie tossiche.Al termine della gara è utile quindi bere acqua bicarbonato gassata e /o del latte per combattere la acidosi da sforzo.Il pasto deve essere costituito ad esempio da una minestra o passato di verdura , un piatto di patate lesse ben salate, una porzione di formaggio, 2 fette di pane e della frutta (o un gelato nella giusta stagione).

